La mente è la chiave nello sport come nel lavoro. Per ottenere grandi risultati uno sportivo, un manager, un venditore professionista deve puntare su un trittico costituito da Atteggiamento Mentale, Conoscenza (la "tecnica" del settore di riferimento) ed Esperienza (la forma fisica, l'allenamento e le ore di gara nello sport e la forma fisica, la pratica effettiva e le ore di "lavoro" nel lavoro).
La conoscenza dà lo strumento, l'Esperienza l'abitudine all'uso e l'Atteggiamento Mentale dà consapevolezza e responsabilità. Questo legame, (diventato una delle fondamenta di qualsiasi programma di formazione aziendale/coaching) è stato ideato da David Hemery, coach sportivo inglese e vincitore della medaglio d'oro nei 400 ostacoli alle Olimpiadi del 1968 di Città del Messico!
[Fonte David Hemery]
Attraverso la consapevolezza della propria professionalità, strategie di acquisizione, e la scoperta di una mentalità vincente e la qualità del servizio clienti, IperProfessional crea professionisti che liberano il loro potenziale e sono in grado di avere la vita che vogliono
giovedì 30 marzo 2017
martedì 28 marzo 2017
Manager e delega
Non si può fare tutto da soli. Ecco perché occorre delegare. Ecco perché i bravi manager delegano.
Che cosa significa delegare?
Non significa assegnare a qualcuno un compito o una sua parte.
La delega è distribuzione di potere!
Io delego quando assegno ad altri qualcosa che compete a me assegnando ad altri il potere di prendere decisioni in merito, ma continuando a rispondere personalmente dei risultati.
Chi ha il compito di eseguire un determinato compito, ha la responsabilità di eseguire l'attività oggetto della delega, deve disporre dei poteri e delle autorizzazioni necessarie per svolgere le azioni necessarie a svolgere quella specifica attività, non è responsabile però dei "risultati".
Il rischio principale della delega è l'effetto "doppio-tempo". Per una serie di motivi, cioè scarsa fiducia, troppa ansia, controllo eccessivo o piacere nel fare ciò che si fa, il manager teme che il "delegato" non svolga il lavoro che deve come il manager si aspetta, come il manager vorrebbe che il lavoro venisse eseguito. Allora il manager segue da vicino il delegato e interviene continuamente, spendendo tempo nel tempo in cui il manager aveva deciso di non occuparsene.
Questo distrugge la fiducia del collaboratore (delegato), lo innervosisce, condiziona in negativo la sua autostima e diminuendone i poteri e la responsabilità annulla di fatto l'effetto della delega.
[Fonte Michael Armstrong]
Che cosa significa delegare?
Non significa assegnare a qualcuno un compito o una sua parte.
La delega è distribuzione di potere!
Io delego quando assegno ad altri qualcosa che compete a me assegnando ad altri il potere di prendere decisioni in merito, ma continuando a rispondere personalmente dei risultati.
Chi ha il compito di eseguire un determinato compito, ha la responsabilità di eseguire l'attività oggetto della delega, deve disporre dei poteri e delle autorizzazioni necessarie per svolgere le azioni necessarie a svolgere quella specifica attività, non è responsabile però dei "risultati".
Il rischio principale della delega è l'effetto "doppio-tempo". Per una serie di motivi, cioè scarsa fiducia, troppa ansia, controllo eccessivo o piacere nel fare ciò che si fa, il manager teme che il "delegato" non svolga il lavoro che deve come il manager si aspetta, come il manager vorrebbe che il lavoro venisse eseguito. Allora il manager segue da vicino il delegato e interviene continuamente, spendendo tempo nel tempo in cui il manager aveva deciso di non occuparsene.
Questo distrugge la fiducia del collaboratore (delegato), lo innervosisce, condiziona in negativo la sua autostima e diminuendone i poteri e la responsabilità annulla di fatto l'effetto della delega.
[Fonte Michael Armstrong]
Le Regole del Prezzo per gli Agenti
Le Magnifiche Regole sul prezzo per gli Agenti Immobiliari
1] Fare appuntamenti di acquisizione e visite presso gli immobili condivisi dai colleghi. Aiuta a conoscere il mercato reale e dare più sicurezza nel prezzare gli immobili.
2] Nessuna responsabilità. L'unico responsabile del prezzo è il mercato, l'agente è soltanto il messaggero. Se i prezzi salgono gli agenti non hanno meriti, se scendono non hanno colpe. La loro responsabilità è conoscere il mercato per comunicare il prezzo corretto.
3] Dire la verità sul prezzo, non importa quanto possa essere spiacevole, sgradevole.
4] Usare dati di mercato, statistiche dell'agenzia delle Entrate, info dell'Osservatorio Immobiliare, statistiche raccolte dalle associazioni di categoria, dai sistemi MLS non solo per mostrare quello che c'è in vendita ma per "spiegare" il prezzo da comunicare.
5] Accettare i cambiamenti del mercato: i prezzi salgono e scendono. Sapere che una casa acquisita non si vende per il prezzo proposto e non dirlo al proprietario è un'enorme negligenza.
6] Comunicare quello che è accaduto e quello che accadrà: tante visite e nessuno offerta. significa che il prezzo non è corretto, poche visite e nessuna offerta significa che il prezzo non è corretto .
[Fonte Lorenzo Cavalca]
1] Fare appuntamenti di acquisizione e visite presso gli immobili condivisi dai colleghi. Aiuta a conoscere il mercato reale e dare più sicurezza nel prezzare gli immobili.
2] Nessuna responsabilità. L'unico responsabile del prezzo è il mercato, l'agente è soltanto il messaggero. Se i prezzi salgono gli agenti non hanno meriti, se scendono non hanno colpe. La loro responsabilità è conoscere il mercato per comunicare il prezzo corretto.
3] Dire la verità sul prezzo, non importa quanto possa essere spiacevole, sgradevole.
4] Usare dati di mercato, statistiche dell'agenzia delle Entrate, info dell'Osservatorio Immobiliare, statistiche raccolte dalle associazioni di categoria, dai sistemi MLS non solo per mostrare quello che c'è in vendita ma per "spiegare" il prezzo da comunicare.
5] Accettare i cambiamenti del mercato: i prezzi salgono e scendono. Sapere che una casa acquisita non si vende per il prezzo proposto e non dirlo al proprietario è un'enorme negligenza.
6] Comunicare quello che è accaduto e quello che accadrà: tante visite e nessuno offerta. significa che il prezzo non è corretto, poche visite e nessuna offerta significa che il prezzo non è corretto .
[Fonte Lorenzo Cavalca]
martedì 21 marzo 2017
Le Leggi di Bill Gates
Leggenda (metropolitana?) vuole che ai tempi nei quali era il Boss della Microsoft, Bill Gates fosse stato inviato a parlare alle classi di una scuola superiore americana (high school) per parlare di lavoro, formazione e prospettive.
Questo è in sintesi quello che pare che abbia detto alla platea di studenti e docenti. Una sorta di decalogo
Ragazzi, la vita è ingiusta! abituatevi!
Il mondo se ne frega della vostra autostima: il mondo si aspetta che combinate qualcosa prima di poterne gioirne voi stessi.
Non si guadagnano 200.000 dollari all'anno una volta finita la scuola! Non avrete telefono e auto aziendale prima che riusciate a guadagnarvi questi privilegi.
Se pensate che i vostri insegnanti siano duri con voi, aspettate di avere un capo.
Lavorare in un locale non significa "abbassarsi". I vostri nonni avevano una parola diversa per questo, la chiamavano "opportunità". È esperienza.
Se fate un pasticcio, non è colpa dei vostri genitori, smettetela di piagnucolare e imparate dai vostri errori.
Prima della vostra nascita, i vostri genitori non erano così noiosi come lo sono ora! Sono diventati in questo modo per pagare le vostre bollette, pulire i vostri vestiti e a furia di ripetere all'infinito quanto siete bravi e intelligenti. Quindi, prima di salvare le foreste pluviali dai parassiti, iniziate a pulire la vostra stanza e mettete in ordine tutto ciò che vi si trova.
In certe scuole sono stati “addolciti” i voti e i giudizi e vi sono state date delle opportunità per essere promossi: non è così nella vita reale!
La vita non è divisa in semestri. L'estate non è un periodo di ferie. E sono molto pochi i datori di lavoro disposti ad aiutarvi a farvi assumere. Trovare un posto di lavoro è vostra responsabilità.
La televisione non è "vita reale". Nella vita reale, le persone vanno a lavorare.
Buon lavoro
[Fonte Lorenzo Cavalca]
Questo è in sintesi quello che pare che abbia detto alla platea di studenti e docenti. Una sorta di decalogo
Ragazzi, la vita è ingiusta! abituatevi!
Il mondo se ne frega della vostra autostima: il mondo si aspetta che combinate qualcosa prima di poterne gioirne voi stessi.
Non si guadagnano 200.000 dollari all'anno una volta finita la scuola! Non avrete telefono e auto aziendale prima che riusciate a guadagnarvi questi privilegi.
Se pensate che i vostri insegnanti siano duri con voi, aspettate di avere un capo.
Lavorare in un locale non significa "abbassarsi". I vostri nonni avevano una parola diversa per questo, la chiamavano "opportunità". È esperienza.
Se fate un pasticcio, non è colpa dei vostri genitori, smettetela di piagnucolare e imparate dai vostri errori.
Prima della vostra nascita, i vostri genitori non erano così noiosi come lo sono ora! Sono diventati in questo modo per pagare le vostre bollette, pulire i vostri vestiti e a furia di ripetere all'infinito quanto siete bravi e intelligenti. Quindi, prima di salvare le foreste pluviali dai parassiti, iniziate a pulire la vostra stanza e mettete in ordine tutto ciò che vi si trova.
In certe scuole sono stati “addolciti” i voti e i giudizi e vi sono state date delle opportunità per essere promossi: non è così nella vita reale!
La vita non è divisa in semestri. L'estate non è un periodo di ferie. E sono molto pochi i datori di lavoro disposti ad aiutarvi a farvi assumere. Trovare un posto di lavoro è vostra responsabilità.
La televisione non è "vita reale". Nella vita reale, le persone vanno a lavorare.
Buon lavoro
[Fonte Lorenzo Cavalca]
Massime che sono pillole lavorative
"Un problema esiste solo quando c'è una differenza fra ciò che sta effettivamente accadendo e ciò che vorresti che accadesse".
KEN BLANCHARD, formatore
KEN BLANCHARD, formatore
"La vita è bellissima, ma difficile.. è un concerto di violino suonato in pubblico... e si impara a conoscere lo strumento solo suonando".
MORGAN FOSTER scrittore e drammaturgo
MORGAN FOSTER scrittore e drammaturgo
"Un investimento nel sapere frutta l'interesse migliore".
BENJAMIN FRANKLIN scienziato e politico statunitense
BENJAMIN FRANKLIN scienziato e politico statunitense
"Il successo è passare da un fallimento all'altro senza perdere entusiasmo."
WINSTON CHURCHILL, politico
WINSTON CHURCHILL, politico
"Per l'uomo che ha solo un martello nella cassetta degli attrezzi, ogni problema sembra un chiodo."
ABRAHAM MASLOW, psicologo
ABRAHAM MASLOW, psicologo
"La fede è una condizione mentale che si può indurre tramite l'autosuggestione."
NAPOLEON HILL, motivatore
NAPOLEON HILL, motivatore
"Le cattive procedure battono sempre le brave persone"
EDWARDS DEMING, docente di statistica
EDWARDS DEMING, docente di statistica
"È una verità economica che sia raro poter ottenere il massimo pagando il minimo".
ANTHONY HOPKINS, formatore e agente immobiliare
ANTHONY HOPKINS, formatore e agente immobiliare
"Le prigioni e le strade dove camminano le persone sole sono piene di chi ha cercato di creare nuove leggi solo per sè stessi."
EARL NIGHTINGALE, motivatore
EARL NIGHTINGALE, motivatore
"La Massima scoperta della mia generazione è che l'essere umano può cambiare la propria vita cambiando il proprio atteggiamento mentale."
WILLIAM JAMES, psicologo
WILLIAM JAMES, psicologo
"La Gente dà sempre la colpa alle circostanze per quello che è. Io non credo alle circostanze. Le persone che hanno successo in questo mondo sono quelle che si danno da fare e cercano le circostanze di cui hanno bisogno e se non le possono trovare le creano loro stessi".
GEORGE BERNARD SHAW scrittore
GEORGE BERNARD SHAW scrittore
"Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare".
GIOVANNI FALCONE, magistrato
[Fonte Lorenzo Cavalca]
GIOVANNI FALCONE, magistrato
[Fonte Lorenzo Cavalca]
venerdì 10 marzo 2017
Pillolissime di Project - Management
Il Progetto (Project) è definibile come l'insieme di attività dedicate all'analisi, progettazione, pianificazione e realizzazione di un obiettivo nel rispetto di precisi vincoli
Gli obiettivi del progetto definiscono i risultati da raggiungere, risultati necessari per il conseguimento dei benefici attesi.
La parte più complicata e difficile di un Progetto è dunque fissare gli obiettivi.
Gli obiettivi del progetto definiscono i risultati da raggiungere, risultati necessari per il conseguimento dei benefici attesi.
La parte più complicata e difficile di un Progetto è dunque fissare gli obiettivi.
- Gli obiettivi possono essere individuati e formulati rispettando una serie di requisiti:
Devono essere Semplici, cioè ben definiti e chiaramente comprensibile. - Devono essere Misurabili, vale a dire devono essere valutabili nella loro raggiungibilità .
- Devono essere Accettabili, cioè "considerato raggiungibile" dalla persona o dalle persone coinvolte nel progetto).
- Devono essere Rilevanti, insomma ne deve valere la pena.
- Devono essere Tracciabile: cioè gli obiettivi, o i sotto-obiettivi devono essere tracciati nel loro avanzamento per essere conseguiti entro una data certa
[Fonte Manfred Kets de Vries]
venerdì 3 marzo 2017
Una referenza val bene una chiamata
I clienti portano clienti: si chiamano referenze.
- Le persone che conoscete, i professionisti che pagate per lavoro, famiglia e questioni personali, se li chiamate portano clienti. Anche queste si chiamano referenze. Questa è la vostra miniera d'oro.
- Se i vostri clienti sono una coppia, prendete i contatti telefonici di entrambi. Se i vostri clienti sono un gruppo (eredi, amici) prendere più contatti che potete.
- Ricordate che li chiamate con un certa frequenza ricordando loro chi siete e cosa fate, i vostri clienti e le persone che conoscete vi daranno referenze.
- Non siete così importanti. I vostri clienti passati non si preoccupano se non chiamate, né si preoccupano se chiamate.
- All'inizio della telefonate ricordate loro sempre chi siete, e accertatevi che vi riconoscano.
- Preparate la chiamata decidendo quali domande fare. Scrivete un copione, e preparate delle risposte convincenti a quelle che possono essere le loro domande più comuni.
- Non abbiate timore a chiamare chi non sentite da tempo. Se chiamate queste persone accertatevi che le prime cose che direte spieghino al vostro interlocutore chi siete e perché avete il suo numero. Qualcosa del tipo" Lei è stato molto gentile da utilizzare i nostri servizi anni fa" va benissimo.
- Non escludete a prescindere clienti, amici, conoscenti e professionisti che abitano o lavorano lontano dalla vostra zona di lavoro. Chi abita o lavora lontano dalla vostra zona, può avere una rubrica telefonica di 200/300 contatti di persone a voi sconosciute. Questo non è un buon motivo per chiamarlo?
- Telefonate e chiamate usando il cellulare, il fisso o un programma Voip. L'e-mail è al massimo qualcosa in più.
- Allargante la banca dati dei vostri contatti inserendo i clienti degli ultimi affari, nuove conoscenze, persone collaborative che avete incontrato nella vostra attività di business.
[Fonte Tom Hopkins / Mike Ferry]
L'importanza del cambiamento #2
Fai una cosa alla volta
Se tendi a rimandare domani quello che puoi fare oggi, è perché puoi essere spaventato dall’affrontare cose “impegnative e importanti” tutte insieme. Non complicarti la vita: dividi tutto in fasi e affrontane una per volta, una vittoria dopo l'altra.
Costringiti a fare quello che devi
Una volta che riesci a passare all'azione difficilmente continuerai a procrastinare. Iniziare può essere difficile. Alcuni incentivi all'inizio sono 1) scrivi le cause e le relative conseguenze del tuo lassismo (se non fai quello che devi, che succede?) 2) se devi un “lavoretto da un minuto”, fallo subito. 3) se senti il panico crescere, concediti un minuto di panico! Dopo però torna o inizia a lavorare. 4) Dai al tempo il tempo di riconoscere le situazioni e i problemi che puoi risolvere da solo e quelli per cui necessiti di aiuto.
Usa il timer!
Procurati un timer da cucina e puntalo a venti minuti. Durante quei 20 minuti lavora intensamente. Quando suona, prenditi 5 minuti di pausa. Ripuntalo a 20 minuti e riprendi a lavorare. Dopo il terzo round, concediti una pausa di 10 minuti. Sembra di essere in cucina e suona strano. Funziona.
[Fonte Ken Blanchard]
Se tendi a rimandare domani quello che puoi fare oggi, è perché puoi essere spaventato dall’affrontare cose “impegnative e importanti” tutte insieme. Non complicarti la vita: dividi tutto in fasi e affrontane una per volta, una vittoria dopo l'altra.
Costringiti a fare quello che devi
Una volta che riesci a passare all'azione difficilmente continuerai a procrastinare. Iniziare può essere difficile. Alcuni incentivi all'inizio sono 1) scrivi le cause e le relative conseguenze del tuo lassismo (se non fai quello che devi, che succede?) 2) se devi un “lavoretto da un minuto”, fallo subito. 3) se senti il panico crescere, concediti un minuto di panico! Dopo però torna o inizia a lavorare. 4) Dai al tempo il tempo di riconoscere le situazioni e i problemi che puoi risolvere da solo e quelli per cui necessiti di aiuto.
Usa il timer!
Procurati un timer da cucina e puntalo a venti minuti. Durante quei 20 minuti lavora intensamente. Quando suona, prenditi 5 minuti di pausa. Ripuntalo a 20 minuti e riprendi a lavorare. Dopo il terzo round, concediti una pausa di 10 minuti. Sembra di essere in cucina e suona strano. Funziona.
[Fonte Ken Blanchard]
L'importanza del cambiamento #1
Cambia!
Se fino ad oggi hai sempre seguito il principio del "lavora quel tanto che basta per non finire nei guai", fai questo esercizio. Immagina di avere due cloni di te: uno cerca in tutti i modi di sostituire sempre il piacere al dovere: quando deve lavorare su qualcosa di impegnativo molto difficile, svicola sempre per dedicarsi a qualche altra attività più divertente; l'altro sa che può passare il 100% del suo tempo nello svago e nel piacere, si è accorto però di essere diventato un parassita e decide di reagire e il suo principio guida non è "lavora quel tanto che basta per non finire nei guai", ma "sii più produttivo al massimo". Tu che clone sei?
Trova il lato divertente!
Se procrastini frequentemente, anzi quasi sempre, e preferisci il piacere e il divertimento alle responsabilità lavorative, guarda questa situazione così: quando devi fare un lavoro urgente o importante, domandati se esiste un modo divertente per farlo.
[Fonte Napoleon Hill]
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