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venerdì 6 luglio 2018

La Riunione Ideale

Una riunione col proprio staff di consulenti, o con un singolo collaboratore, è molto ben organizzata se:

  • C'era un ordine del giorno che è stato rispettato;
  • Ogni partecipante ha avuto la sua occasione per raccontare la sua storia di successo della settimana;
  • C'è stata una "lezione" di vendita;
  • Si è parlato poco di questioni amministrative;
  • Ci sono stati 15 minuti circa di preparazione, allenamento, formazione sulla vendita;
  • Si è parlato di soluzioni a problemi;

[Fonte Jeffrey Gitomer]

martedì 8 maggio 2018

Leader o cosa?

Se hai un gruppo di persone alle tue dipendenze (1 persona è un gruppo di persone), e comandi senza coinvolgere e senza autorevolezza, sei solo un "capo".
Se porti il gruppo e le singole persone a fare la differenza, sei un Leader.
Se sei presente nella buona e cattiva sorte, sei un Leader.
Se conduci il gruppo a sfidare lo "status quo" e non accetti "che le cose sono così perché sono sempre state fatte così" sei un Leader.
Se non hai problemi ad assumerti le tue responsabilità affermando "ho sbagliato io!", sei un Leader.
Se conosci i tuoi limiti e li trasformi in occasioni, sei un Leader.
Se non ti senti sminuito o inferiore a chiedere pareri o aiuto al tuo gruppo, sei un Leader.
Se aiuti il gruppo a progredire e ne valorizzi il lavoro, sei un Leader.
Se "Onestà" "Competenza" "Visione del futuro" e "Motivazione" sono i capisaldi del tuo lavoro, hai le basi per diventare un Leader.

[Fonte John Adair]

lunedì 25 settembre 2017

Le caratteristiche di un leader

Per essere leader (colui che raggiunge i suoi obiettivi) occorre:
  • Coraggio incrollabile basato sulla conoscenza di sé stessi e del proprio lavoro (la conoscenza è potere).
  • Autocontrollo: Chi non sa controllare sé stesso non sa controllare gli altri (la forza dell'esempio)
  • Senso di Giustizia: Senza un senso di giustizia nessun leader ha il rispetto dei suoi collaboratori (l'onestà prima di tutto).
  • Chiarezza nelle decisioni. Chi indugia nelle decisioni, non può guidare gli altri efficacemente (non procrastrinare). 
  • Piani precisi. Il leader pianifica le sue azioni e agisce secondo i piani (procedere per tentativi porta al fallimento).
  • Personalità gradevole. Nessun individuo trasandato, poco attraente e ostile può diventare un leader di successo (la forma è sostanza).
  • Comprensione e simpatia. Un leader comprende i problemi dei suoi collaboratori (domandare e ascoltare).
  • Padronanza dei dettagli. L'assoluta padronanza degli dettagli consente al leader di occuparsi della sostanza (i dettagli dopo perché si sanno già).
  • Disponibilità ad assumersi la piena responsabilità. Il leader è disposto ad assumersi la responsabilità di errori e difetti dei collaboratori (la squadra e non l'individuo).
  • Collaborazione. Il leader comprende e applica il principio dell'impegno comune per spingere i collaboratori a fare lo stesso. (ispirazione ed esempio)

[Fonte Napoleon Hill]

lunedì 10 luglio 2017

Leader e non

Leader e/o buoni titolari cercasi. Oggi spesso nel mercato immobiliare e in tutti gli altri settori capita di confrontarsi con sedicenti leader, padroni altezzosi, titolari incapaci di gestire le persone.
Dove sta la differenza tra un broker che è un buon Leader e un titolare di agenzia che non è tale? Nell'ascoltare quello che dicono e come lo dicono. I veri Leader hanno il controllo della situazione, e gestiscono le crisi, le emergenze in modo costruttivo.
I leader mediocri fanno altro. Cosa? Vediamolo insieme, considerando che anche  il singolo agente o il singolo commerciale, dovendo gestire risorse (tempo, credibilità, denaro, autorevolezza, "energia") è un leader, quantomeno di sé stesso.
Ecco le 10 frasi da NON dire.
È colpa tua. Assegnare al collaboratore la responsabilità, da un altro punto di vista  significa che tu broker o titolare sei stato il primo a sbagliare (chi gli ha assegnato tale responsabilità?)
Questa è la fine. Se non ci credi tu, titolare,  non ci crede nessun altro, neppure il tuo team.
Se non ci penso io. Risolvere le cose da soli, può essere vantaggioso agli inizi. Nel medio-lungo periodo questo atteggiamento deconcentra la squadra (ma tanto non ci pensa lui?) e fa perdere l'opportunità di rafforzare autostima e capacità dei collaboratori.
Rimandiamo. Un boss che rimanda e procrastina, trasmette insicurezza. Che "boss" è?
Non ho tempo. Anche il Leader ha una vita "complicata" spesso arricchita da situazioni difficilmente gestibili. Spesso, la mancanza di tempo per un leader è dovuta alla sua scarsa organizzazione. Il vero Leader riesce a organizzarsi.
Non è colpa mia. Se la squadra ha risultati deludenti,  la responsabilità è sempre del capo.
Non è maleLe affermazioni in forma negativa sono contraddittorie. Il vero leader parla in maniera diretta. O qualcosa è fatto benen oppure no .
Mmmmh...Umh…Ehm …Usare le “parole non parole” è segno di mancanza di capacità di comunicazione, di insicurezza e del fatto di avere idee poco chiare.
Abbiamo sempre fatto così. Certe strategie funzionano e non devono essere cambiate anche se ci può essere sempre spazio per un miglioramento. "Cercare risultati differenti, facendo le stesse cose” è impossibile e la scarsa propensione al cambiamento ne è la causa.
Se non ti sta bene, quella è la porta. Lo devi fare perché te lo dico io. Io pago, tu esegui. Questo è un caposquadra, un condottiero, un generale, un dittatore che si impone senza dare spiegazioni.
Il Leader dà un perché e coinvolgere i suoi collaboratori!

Se ti consideri un leader e usi queste frasi, è arrivato il momento di cambiare qualcosa non credi?

[Fonte Bill Murphy Jr]