Attraverso la consapevolezza della propria professionalità, strategie di acquisizione, e la scoperta di una mentalità vincente e la qualità del servizio clienti, IperProfessional crea professionisti che liberano il loro potenziale e sono in grado di avere la vita che vogliono

mercoledì 29 novembre 2017

Passare all'azione: le domande per comprendere il problema

Risolvere un problema e passare all'azione spesso è complicato: si teme di aver deciso frettolosamente, si ha paura di non avere considerato tutte le ipotesi possibile, si ha il terrore delle conseguenze, si ha incertezza nell'abbandonare un qualcosa che   è non-produttivo o addirittura nocivo ma col quale si ha un certa familiarità per qualcosa altro che è sconosciuto e incerto.
Come avere la certezza di aver fatto la scelta giusta? La prima risposta è che la domanda è sbagliata. Occorre chiedersi, mi sono posto le domande giuste per prendere la decisione?
Le domande giuste si dividono in tre categorie: le domande per comprendere il problema, le domande per la soluzione del problema, le domande di valutazione della decisione.

Le domande per comprendere il problema sono:
  • Quanto per la prima volta sei diventato consapevole del problema o della necessità di una decisione?
  • Hai definito il problema, o l'obiettivo, con le TUE parole? 
  • Ci sono altre possibile definizioni del problema che devi prendere in considerazione? Che soluzioni ti suggeriscono?
  • Hai chiaro ciò che stai tendando di fare? Dove sei ora e dove vuoi arrivare?
  • Hai compreso i fattori salienti e i fatti rilevanti o hai bisogno di più tempo per raccogliere ulteriori informazioni?
  • Conosci limitazioni, regole, procedure e circostanze coinvolte nella soluzione del problema?
  • Hai ridotto il problema nei suoi termini più sintetici senza semplificarlo?

[Fonte John Adair]

lunedì 27 novembre 2017

Rimedi anti-stress

Dieci rimedi anti-stress validi per ogni occasione e stagione!

1) Pianificazione
a) Organizza un piano di lavoro distribuendo i compiti e suddividendo il lavoro nelle ore o nei giorni seguenti.
b) Così ti prepari alle scadenze e alle mansioni con maggiore calma, senza farti cogliere  dalla paura di non riuscire a portare a termine gli impegni.
2) Coinvolgimento razionalizzato
Non essere coinvolto in modo eccessivo dal lavoro che svolgi: verifica se l’assegnazione degli impegni sia stata effettuata nella maniera più corretta e  collabora con altri  al fine di creare in ufficio  il migliore ambiente  possibile
3) Fiducia
a) Concentrarti sulle tue potenzialità e sii  convinto delle tue capacità (guarda numeri e risultati).
b) Accetta che gli imprevisti capitano, riduci l'ipercontrollo: quello che accade a lavoro dipende anche dalle azioni di altre persone.
4) Pause
Fai break di pochi minuti   per rilassarti, evitare situazioni di difficoltà e per aumentare la produttività..
5) Vita
a) Non vivere in funzione del lavoro,  attieniti a un orario di ufficio ben preciso e assumiti impegni che effettivamente sei in grado di portare a termine: lavorare a cottimo per guadagnare di più è insensato e soprattutto poco produttivo.
b)  Sposta  la tua attenzione e i tuoi pensieri su altro, che si tratti di interessi, di hobby o di relazioni personali.
6) Errori
a) Sbagliando si impara  e relativizza quello che fai: (quasi) nessuno al lavoro salva vite umane,   le conseguenze degli eventi vanno ridimensionati.
b) Anche le difficoltà sono positive vanno presi in considerazione come nuove opportunità attraverso cui crescere, e gli sbagli come occasioni dalle quali imparare.
7) Coinvolgimento
Utilizza spesso il "NOI": la tua agenzia è fatta di persone che lavorano per un obiettivo comune, e con il cliente fai gioco di squadra per soddisfare il suo bisogno.
8) Delega: esci dalla zona di comfort del “si è sempre fatto così”, “faccio prima a farlo da me”, “faccio prima a rispondere direttamente io alle persone”.
9) Sincerità
 Devi essere una guida per il cliente, non devi essere simpatico o compiacente. Ricorda, il Medico pietoso fa la piaga puzzolente.
10) Risultati
I tuoi risultati dipendono da te. Se non ti piacciono, TU sei la soluzione! 

[Fonte: Lorenzo Cavalca]

venerdì 24 novembre 2017

Formula GOYA Bis!

Si diceva: Come andrà? Ce la farò? Quando devi rialzarti "le giornate No" pesano più del solito. A un problema ne segue un altro, poi un secondo e così via. Insomma i guai sembrano non finire mai.
Che farai allora? Smettila di preoccuparti. Nella stragrande maggioranza dei casi, quello di cui ti preoccupi non accadrà. Allora rilassati, pianifica e pensa alle 10 regole della formula GOYA (Get off your Anatomy,cioè datti una mossa, muovi le "parti basse" e così via)! Ecco le altre 5 regole della formula GOYA:

6. Non sentirti in colpa: godetevi quello che avete deciso di fare e che avete fatto.
7. Impegnati per ottenere prestazioni elevate e accettatene le conseguenze: imparate a dire NO.
8. Lavora sul procrastinare: impegnati a riconoscere questioni che richiedono la tua immediata attenzione da quelli che non lo richiedono.
9. Sviluppa il tuo humor: le persone che sorridono hanno la vita più facile, perché il sorriso attrae aiuti.
10. Impara ad apprezzare la crescita: il cambiamento è vita.

Fine Parte 2/2 (Parte 1)

[Fonte Tom Hopkins]

giovedì 23 novembre 2017

La Formula GOYA

Come andrà? Ce la farò? Quando devi rialzarti "le giornate No" pesano più del solito. A un problema ne segue un altro, poi un secondo e così via. Insomma i guai sembrano non finire mai.
Che farai allora? Smettila di preoccuparti. Nella stragrande maggioranza dei casi, quello di cui ti preoccupi non accadrà. Allora rilassati, pianifica e pensa alle 10 regole della formula GOYA (Get off your Anatomy,cioè datti una mossa, muovi le "parti basse" e così via)! Ecco le prime 5 regole della formula GOYA:
  1. Sii molto competente in quello che fai: studia, migliorati, progredisci, perfezionati,  upgrade!
  2. Ogni giorno metti da parte il passato: il passato è morto e sepolto, puoi solo trarne dei vantaggi!
  3. Vivi nel presente! Non puoi vivere nel passato ma nemmeno nel futuro, vivi il presente!
  4. Pianifica il tuo successo: se non programmate che diritto hai di lamentarti del tuo insuccesso?
  5. Non chiedere alla vita di essere giusta: la vita non lo è, ringrazia per quello che NON hai!
Fine Parte 1/2 (Parte 2

[Fonte Tom Hopkins]

lunedì 20 novembre 2017

Decision Making

Il processo decisionale prevede diversi passaggi: Definizione dell'obiettivo, Raccolta di informazioni rilevanti, Generazione di Opzioni realizzabili, Decisione, Implementazione e Valutazione.
Abbondano studi ricerche e teorie sull'importanza e sulle difficoltà di definire e fissare obiettivi precisi. Spesso è invece trascurato il passaggio della raccolta delle informazioni rilevanti.

Un valido criterio per prendere decisioni è raccogliere le informazioni rilevanti per poter procedere alla scelta. Talvolta le informazioni rilevanti sono già disponibili, più frequentemente devono essere recuperate eseguendo ricerche, un'attività che ha un costo in termini di tempo e denaro.

Secondo questa teoria non si devono mai confondere le informazioni disponibili come le uniche rilevanti oppure investire troppo tempo per scoprire sempre meno informazioni rilevanti. La soluzione è che le informazioni rilevanti rappresentano l'insieme comune, e nemmeno troppo esteso, tra quello delle informazioni disponibili e quello delle informazioni necessarie.
Buona Decisione!

[Fonte John Adair]

venerdì 17 novembre 2017

Il Successo (parte 2 di 2)

Seconda e ultima parte alla scoperta di come vedere un obiettivo, una meta: basta metterne a fuoco una parte, uno spicchio anche piccolo e poi allargarlo. Se l'obiettivo fosse una pietanza, sarebbe costituito da sette ingredienti, tutti parimenti rilevanti: sta poi al singolo individuo decidere quale ingrediente piace di più. Dopo Serenità, Energia e Relazioni ecco gli altri quattro ingredienti.

Il denaro
I soldi non stanno alla base di tutti i mali, lo è la loro mancanza. La libertà finanziaria è un ingrediente importante per il successo,  purché ci si arrivi con le proprie capacità e nei limiti delle proprie competenze. Non si deve ritardare l'azione né affidarsi a un destino inesistente.

Il percorso
Sapere dove è obiettivo e successo è importante. occorre visualizzare l'obiettivo ma è determinante vedere i passaggi da fare per raggiungerlo. Si fa solo quello che è importante per la nostra realizzazione. Visualizza il tuo obiettivo e i passaggi che ti portano a esso.

La Consapevolezza di Sé
La conoscenza del proprio carattere e di come si reagisce agli eventi esterni sono determinanti. L'unico limite alla proprie capacità è il livello e la forza del tuo desiderio. Per avere risultati migliori occorre la piena consapevolezza di sé e di quanto sei disposto a dare per il tuo obiettivo.

La soddisfazione personale
Le persone di successo sono quelli soddisfatti personalmente, hanno una impostazione felice, positiva e ottimistica nella maggior parte delle circostanze. Questo li aiuta a valutarsi e a vendere con entusiasmo la propria capacità di venditore e di conseguenza il servizio che si vende.
Fine parte Due di Due

[Fonte Brian Tracy]

mercoledì 15 novembre 2017

Il Successo (parte 1 di 2)

Avere obiettivi chiari nel lavoro, come nella vita, è molto complicato. La maggioranza delle persone vede la sua vita dal "finestrino": si lascia vivere, lascia che le cose accadono, senza avere idee chiare su quello che vuole. Insomma vive senza obiettivi.

Per iniziare a darsi un obiettivo, occorre vederlo, metterne a fuoco magari una sola parte, uno spicchio anche piccolo. "L'Obiettivo", la propria meta, è in realtà costituito da diversi ingredienti: sette per la precisioni tutti parimenti rilevanti, ma per ciascuno magari diversamente visibili a seconda dei periodi e delle persone:

Serenità
Essere e sentirsi in equilibrio, rispettare i propri valori, è ciò che determina l'armonia tra pari e tra titolari e collaboratori. Il mantenimento della serenità interiore è l'obiettivo primario. Pensiamo di avere successo quando raggiungiamo la nostra definizione di felicità, il nostro benessere.
La felicità non è la conseguenza di rendere felici gli altri, non si può donare ciò che non si ha.
Quanto vi state impegnando a essere sereni?

Energia
L'equilibrio fisico, la serenità materiale. la si può chiamare salute, entusiasmo. Quanto più si pensa a raggiungere un alto livello di entusiasmo, più si è stimolati nel realizzare la propria visione di sé stessi o di come vorremmo essere.
In quale misura allora il desiderio di essere più entusiasti, per qualcosa o per qualcuno, vi stimola?

Le relazioni
I rapporti interpersonali rappresentano il metro per giudicare quanto si è capaci a condurre un'esistenza sociale. Le persone realizzate sanno mantenere amicizie di lunga durata. Servizi, prodotti e clienti di un'azienda si possono cambiare, solo con le persone giuste un'azienda può prosperare. Le persone sono l'azienda. Non si può diventare un grande venditore se non si sanno tenere relazioni con i clienti e gli interlocutori del momento. In quali aree dei vostri rapporti interpersonale avete il desiderio di vedervi migliori e più capaci di integrarvi con gli altri?

Gli altri quattro ingredienti sono: Denaro, il Percorso, la Consapevolezza e la Soddisfazione personale e li scopriremo nella prossima puntata.
Fine parte Uno di Due

[Fonte Brian Tracy]

lunedì 13 novembre 2017

Gestire il comportamento negativo

Ecco un metodo sintetico ed efficace per gestire un comportamento negativo (quello di un collaboratore o il proprio):
1) Definite con chiarezza la tipologia di comportamento negativo e prendete nota degli episodi nei quali lo avete osservato o notato.
2) Discutete il comportamento con la persona interessata raggiungendo il consenso sulla sua descrizione e sulla indicazione del suo effetto / Verificate e accettate che il comportamento ha un effetto che condiziona la vostra produzione in modo negativo.
3) In mancanza di accordo, citate gli episodi specifici spiegando perché costituiscono casi di comportamento negativo./ Parlatene con vostro "Coach" e riducete il vostro Ego.
4) Discutete le ragioni del comportamento negativo, incluse quelle che riguardano la persona interessata voi e l'agenzia. Raggiungete una conclusione di comune accordo / Descrivete le ragioni del comportamento negativo e i danni all'azienda parlandone al "Coach".
5) Parlate dei rimedi possibili e raggiungete l'accordo su quello che deve essere fatto da voi, dall'agenzia e dalla persona interessata / Individuate i rimedi possibili e raggiungete l'accordo su quello che deve essere fatto da voi e parlatene col vostro "Coach".
6) Tracciate le azioni intraprese e i risultati conseguiti.
7) Se la situazione non migliora e se il comportamento negativo torna a compromettere la performance della persona interessata, avviate un procedimento disciplinare nei suoi confrontiSe la situazione non migliora e se il comportamento negativo torna a compromettere la vostra performance assumetevene la responsabilità e calcolate il danno in termini di tempo/soldi/mentalità e prendete impegni col vostro coach per conseguire risultati tangibili abbassando gli obiettivi.
8) Iniziate con un avvertimento orale, indicando  i modi con i quali va migliorato il comportamento entro una scadenza stabilita e se occorre fornite aiuto e assistenzaIndicate quali cambiamenti volete raggiungere entro una specifica scadenza e chiedete aiuto al "Coach" in questo.
9) Se non ci sono miglioramenti, comunicate alla persona interessata quale risultato va ottenuto entro una determinata scadenza prospettando i provvedimenti disciplinari che saranno presi in caso di risultati mancantiSe non ci sono miglioramenti definite con chiarezza il comportamento negativo e gli effetti sulla vostra produzione/redditività.
10) Se il comportamento negativo persiste compromettendo la performance prendete i provvedimenti disciplinari annunciatiSe il comportamento negativo persiste definite bene gli effetti negativi del comportamento sulla vostra produzione e individuate col vostro "Coach" altri comportamenti da modificare per ridurre questi effetti negativi.

[Fonte: Michael Armstrong]

mercoledì 8 novembre 2017

Il giusto approccio


Qual è il più corretto approccio al cliente?

Quello che:

Opera in base al principio dello scambio in abbondanza: dai sempre di più di quanto il cliente si aspetta da te, per farlo sentire entusiasta del tuo servizio e della tua azienda. Dai valore!

Mette grande interesse nello scoprire obiettivi e motivazione del proprietario.

Considera tu e il proprietario una squadra che lavora insieme per un obiettivo condiviso.

Permette al cliente proprietario o acquirente di veder raggiunto il suo obiettivo risultati attraverso una serie di operazioni che fanno parte di una procedura.

Pone un approccio professionale educato e diretto: digli come stanno secondo  le cose, come è il mercato e qual è il prezzo: devi essere una guida per lui, non devi essere  compiacente.

Include Entusiasmo e creatività.

Consente di instaurare un legame di fiducia col cliente.

 [Fonte Lorenzo Cavalca]