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mercoledì 1 agosto 2018

Check - Up

Regole di Check-Up

  1. Quanto sono chiari i miei obiettivi in termini di priorità e aspettative?
  2. Da quali attività dipendono il tuo obiettivo e la tua produzione?
  3. La tua distribuzione del lavoro nell'agenda segue le tue priorità?
  4. I tuoi collaboratori sono al servizio delle tue priorità o delle loro?
  5. Quanto è forte il tuo apporto nello svolgere le attività connesse al raggiungimento del tuo obiettivo?
  6. Che cosa puoi fare per essere migliore nell'avviare azioni concrete?
  7. Quanto tempo perdi in questioni secondarie e perché?
  8. Fino a che punto i membri del tuo team (venditori, collaboratori, segretarie) possono esprimere quello che pensano senza avere timore di "innervosire" il loro "capo"?
  9. Che cosa fai per tenere traccia del tuo lavoro?
  10. Quanto spesso riconosci a te stesso premi per le tue buone performance?
[Fonte Michael Armstrong]

venerdì 18 maggio 2018

Con la tua scusa sei più ricco?

Con quale scusa diventi più ricco?

Non Funziona.
Lo sto già facendo.
Lo hanno già provato, senza avere successo.
Non è pratico.
Non aumenta le opportunità.
Risulta troppo rischioso.
Tutta teoria.
Costa troppo.
Rende nemici i potenziali clienti.
Crea più problemi di quanti né risolve.
L'ho fatto per una settimana e non è cambiato niente.

Quale è la "TUA" scusa per non chiamare in modo sistematico e continuativo i tuoi potenziali clienti?

[Fonte Michael Armstrong]

lunedì 23 aprile 2018

Cambiare i comportamenti nocivi

In quale modo si possono identificare e cambiare i comportamenti negativi e nocivi che limitano la nostra produzione.

Sulla base dei risultati mancati individuate il comportamento negativo che è stato tenuto. Prendete nota degli episodi nel quale l'avete tenuto e della sua periodicità.
Parlatene con il vostro coach o se non l'avete con qualcuno che ha a cuore la vostra produzione per verificare che lo abbiate descritto e compreso con esattezza.
Discutete le ragioni della abitudine negativa e dei possibili rimedi.
Individuato il rimedio (l'azione da fare per non far accadere il comportamento negativo) mettetelo in atto.
Monitorate i risultati conseguiti in rapporto alla frequenza nel quale il rimedio è stato applicato.
Riconoscete l'efficacia del rimedio nell'ottenere i risultati conseguiti.

[Fonte Michael Armstrong]

martedì 20 febbraio 2018

Quando delegare

Quando devi delegare?


  • Quando hai più lavoro di quello che devi svolgere da solo.
  • Quando non riesci a dedicare il tempo che vuoi alle tue attività prioritarie.
  • Quando devi delegare lo svolgimento di attività connesse alle "altre" attività dalle quali dipende la produzione.
  • Quando devi concentrarti nel tuo "business".
  • Quando pensi che il compito da delegare possa essere svolto adeguatamente dal collaboratore al quale lo deleghi.
  • Quando intendi valorizzare uno dei collaboratori del tuo team.


[Fonte Michael Armstrong]


martedì 28 marzo 2017

Manager e delega

Non si può fare tutto da soli. Ecco perché occorre delegare. Ecco perché i bravi manager delegano.
Che cosa significa delegare?
Non significa assegnare a qualcuno un compito o una sua parte.
La delega è distribuzione di potere!
Io delego quando assegno ad altri qualcosa che compete a me assegnando ad altri il potere di prendere decisioni in merito, ma continuando a rispondere personalmente dei risultati.
Chi ha il compito di eseguire un determinato compito, ha la responsabilità di eseguire l'attività oggetto della delega, deve disporre dei poteri e delle autorizzazioni necessarie per svolgere le azioni necessarie a svolgere quella specifica attività,  non è responsabile però dei "risultati".

Il rischio principale della delega è l'effetto "doppio-tempo". Per una serie di motivi, cioè scarsa fiducia, troppa ansia, controllo eccessivo o piacere nel fare ciò che si fa, il manager teme che il "delegato" non svolga il lavoro che deve come il manager si aspetta,  come il manager vorrebbe che il lavoro venisse eseguito. Allora il manager segue da vicino il delegato e interviene continuamente, spendendo tempo nel tempo in cui il manager aveva deciso di non occuparsene.
Questo distrugge la fiducia del collaboratore (delegato), lo innervosisce, condiziona in negativo la sua autostima e diminuendone i poteri e la responsabilità annulla di fatto l'effetto della delega.

[Fonte Michael Armstrong]