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giovedì 29 marzo 2018

Blocco e sblocchi

Sei bloccato? Ti ritrovi a procrastinare una o più attività? Rimandi spesso? Aspetti la perfezione prima di iniziare? Hai un blocco mentale.

Per sbloccarti la tua soluzione è nelle risposte di una di queste cinque domande:

  1. Ti mancano dei dati? Identifica bene, i dati che ti servono e fissa un termine entro il quale recuperarli e poi datti una mossa.
  2. Sei poco convinto di fare "quella" cosa? Chiediti se non ti convincono le modalità o la cosa in sé, scegli che fare e ridefinisci i tuoi obiettivi.
  3. Non sai da dove iniziare? Si tratta di una scusa. Scegli tu da dove partire e parti.
  4. Non hai un motivo buono per "farlo"? Se ti scoraggi spesso o addirittura non sei convinto del "tuo" perché, devi rafforzare la tua determinazione: poniti nella situazione ipotetica di non avere aiuti di alcun tipo, e individua il tuo perché...
  5. Sei troppo dentro al "problema"? Datti una pausa ed evita di affrontarlo per un po'. Chiedi un'opinione a una persona della quale ti fidi e affronta il problema con lucidità e da una nuova prospettiva.

[Fonte John Adair]

mercoledì 6 dicembre 2017

Passare all'azione: le domande di valutazione della decisione

Risolvere un problema e passare all'azione spesso è complicato: si teme di aver deciso frettolosamente, si ha paura di non avere considerato tutte le ipotesi possibile, si ha il terrore delle conseguenze, si ha incertezza nell'abbandonare un qualcosa che   è non-produttivo o addirittura nocivo ma col quale si ha un certa familiarità per qualcosa altro che è sconosciuto e incerto.
Come avere la certezza di aver fatto la scelta giusta? La prima risposta è che la domanda è sbagliata. Occorre chiedersi, mi sono posto le domande giuste per prendere la decisione?
Le domande giuste si dividono in tre categorie: le domande per comprendere il problema, le domande per la soluzione del problema, le domande di valutazione della decisione.

Le domande di valutazione della decisione sono:
  • Hai utilizzato tutte le informazioni disponibili?
  • Hai verificato la tua soluzione da tutti i punti di vista?
  • Hai chiaro le conseguenze "lampanti"?
  • Hai un programma di sviluppo con date o ore di completamento?
  • Il piano è realistico?
  • Hai un piano di emergenza se le cose vanno diversamente del previsto?
  • Quando prevedi di rivedere la decisione alla luce dell'esperienza?
[Fonte John Adair]

lunedì 4 dicembre 2017

Passare all'azione: le domande per la soluzione del problema

Risolvere un problema e passare all'azione spesso è complicato: si teme di aver deciso frettolosamente, si ha paura di non avere considerato tutte le ipotesi possibile, si ha il terrore delle conseguenze, si ha incertezza nell'abbandonare un qualcosa che   è non-produttivo o addirittura nocivo ma col quale si ha un certa familiarità per qualcosa altro che è sconosciuto e incerto.
Come avere la certezza di aver fatto la scelta giusta? La prima risposta è che la domanda è sbagliata. Occorre chiedersi, mi sono posto le domande giuste per prendere la decisione?
Le domande giuste si dividono in tre categorie: le domande per comprendere il problema, le domande per la soluzione del problema, le domande di valutazione della decisione.

Le domande per la soluzione del problema sono:
  • Hai verificato tutti i presupposti principali?
  • Tra tutte le possibili soluzioni e le linee di azione, hai definito un elenco di quelle realizzabili?
  • Puoi eliminare alcune delle soluzioni o delle linee di azione per ridurre l'elenco?
  • Se nessuna soluzione o linea di azione di per sé ti sembra quella corretta, puoi selezionare e sintetizzare gli elementi di due o tre o più soluzioni per creare un modo efficace per affrontare il problema?
  • Hai compreso chiaramente quali sono i criteri in base ai quali le opzioni giudicabili devono essere giudicate?
  • Se sei ancora bloccato, riesci a pensare quale sia lo stato mentale che vuoi raggiungere? In questo caso, riesci a procedere a ritroso da tale stato a quello della situazione attuale?
  • Qualcun altro ha affrontato questo problema? Come lo ha risolto?

[Fonte John Adair]

mercoledì 29 novembre 2017

Passare all'azione: le domande per comprendere il problema

Risolvere un problema e passare all'azione spesso è complicato: si teme di aver deciso frettolosamente, si ha paura di non avere considerato tutte le ipotesi possibile, si ha il terrore delle conseguenze, si ha incertezza nell'abbandonare un qualcosa che   è non-produttivo o addirittura nocivo ma col quale si ha un certa familiarità per qualcosa altro che è sconosciuto e incerto.
Come avere la certezza di aver fatto la scelta giusta? La prima risposta è che la domanda è sbagliata. Occorre chiedersi, mi sono posto le domande giuste per prendere la decisione?
Le domande giuste si dividono in tre categorie: le domande per comprendere il problema, le domande per la soluzione del problema, le domande di valutazione della decisione.

Le domande per comprendere il problema sono:
  • Quanto per la prima volta sei diventato consapevole del problema o della necessità di una decisione?
  • Hai definito il problema, o l'obiettivo, con le TUE parole? 
  • Ci sono altre possibile definizioni del problema che devi prendere in considerazione? Che soluzioni ti suggeriscono?
  • Hai chiaro ciò che stai tendando di fare? Dove sei ora e dove vuoi arrivare?
  • Hai compreso i fattori salienti e i fatti rilevanti o hai bisogno di più tempo per raccogliere ulteriori informazioni?
  • Conosci limitazioni, regole, procedure e circostanze coinvolte nella soluzione del problema?
  • Hai ridotto il problema nei suoi termini più sintetici senza semplificarlo?

[Fonte John Adair]

lunedì 20 novembre 2017

Decision Making

Il processo decisionale prevede diversi passaggi: Definizione dell'obiettivo, Raccolta di informazioni rilevanti, Generazione di Opzioni realizzabili, Decisione, Implementazione e Valutazione.
Abbondano studi ricerche e teorie sull'importanza e sulle difficoltà di definire e fissare obiettivi precisi. Spesso è invece trascurato il passaggio della raccolta delle informazioni rilevanti.

Un valido criterio per prendere decisioni è raccogliere le informazioni rilevanti per poter procedere alla scelta. Talvolta le informazioni rilevanti sono già disponibili, più frequentemente devono essere recuperate eseguendo ricerche, un'attività che ha un costo in termini di tempo e denaro.

Secondo questa teoria non si devono mai confondere le informazioni disponibili come le uniche rilevanti oppure investire troppo tempo per scoprire sempre meno informazioni rilevanti. La soluzione è che le informazioni rilevanti rappresentano l'insieme comune, e nemmeno troppo esteso, tra quello delle informazioni disponibili e quello delle informazioni necessarie.
Buona Decisione!

[Fonte John Adair]