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giovedì 3 gennaio 2019

Abitudini super-produttive

Quali sono le abitudini dei top-producer, dei grandi venditori e di chi fa notevole produzione?
Queste:
  • I grandi venditori seguono routine: hanno sequenze di comportamenti abituali acquisiti col tempo e con la pratica.
  • Tengono la mattina per svolgere le attività più complesse, gli impegni più difficili, i compiti più stimolanti e laboriosi.
  • Si esercitano e riflettono sui loro risultati.
  • Tracciano i loro progressi e monitorano le attività svolte per raggiungere i loro obiettivi.
  • Rinfrescano con la qualità il tempo dedicato alla famiglia e a loro stessi
  • Non smettono mai di imparare e sono affamati di conoscenza. 
  • Programmano   le attività che generano reddito e le calendarizzano nella agenda rendendole inderogabili.
  • Si impegnano oggi per partire in vantaggio domani.
E voi che aspettate a seguire queste abitudini?

[Fonte William Hill]

martedì 30 gennaio 2018

Il successo è in testa

Se credi di essere battuto, lo sarai.
Se credi di non farcela, non ce la farai.
 Se pensi di non saper osare, non oserai.
Se vorresti vincere, ma pensi di non riuscirci, beh è quasi certo che fallirai.
Se immagini di perdere, hai già perso.
Nella vita, nel mondo e nel lavoro, vero è che il successo inizia dalla volontà dell'individuo, è nella sua mente.

[Fonte Napoleon Hill]

lunedì 18 dicembre 2017

La Forza della Tenacia

La maggioranza delle persone e dei professionisti è pronta a mettere da parte i propri obiettivi e ad arrendersi davanti al primo segno di difficoltà.  Sono pochi quelli che tengono duro e che fanno quello che deve essere fatto continuamente.

Questo si deve alla mancanza di tenacia. Questo ostacolo è tanto più superabile quanto più tenace diventa il proprio desiderio, quanto è più forte il proprio obiettivo, quanto più si tiene traccia delle propria attività, quanto più le persone delle quali ci circondiamo sono tenaci quanto più ci si entusiasta del lavoro fatto.

Si può allenare la tenacia favorendo la chiarezza di intenti, il desiderio, la fiducia in sé stessi, la programmazione, le competenze, la collaborazione, la forza di volontà, le abitudini produttive.


[Fonte Napoleon Hill]

lunedì 25 settembre 2017

Le caratteristiche di un leader

Per essere leader (colui che raggiunge i suoi obiettivi) occorre:
  • Coraggio incrollabile basato sulla conoscenza di sé stessi e del proprio lavoro (la conoscenza è potere).
  • Autocontrollo: Chi non sa controllare sé stesso non sa controllare gli altri (la forza dell'esempio)
  • Senso di Giustizia: Senza un senso di giustizia nessun leader ha il rispetto dei suoi collaboratori (l'onestà prima di tutto).
  • Chiarezza nelle decisioni. Chi indugia nelle decisioni, non può guidare gli altri efficacemente (non procrastrinare). 
  • Piani precisi. Il leader pianifica le sue azioni e agisce secondo i piani (procedere per tentativi porta al fallimento).
  • Personalità gradevole. Nessun individuo trasandato, poco attraente e ostile può diventare un leader di successo (la forma è sostanza).
  • Comprensione e simpatia. Un leader comprende i problemi dei suoi collaboratori (domandare e ascoltare).
  • Padronanza dei dettagli. L'assoluta padronanza degli dettagli consente al leader di occuparsi della sostanza (i dettagli dopo perché si sanno già).
  • Disponibilità ad assumersi la piena responsabilità. Il leader è disposto ad assumersi la responsabilità di errori e difetti dei collaboratori (la squadra e non l'individuo).
  • Collaborazione. Il leader comprende e applica il principio dell'impegno comune per spingere i collaboratori a fare lo stesso. (ispirazione ed esempio)

[Fonte Napoleon Hill]

lunedì 12 giugno 2017

La Formula della Sicurezza

Napoleon Hill ha elencato 5 punti per diventare più sicuri e vedere le cose con ottimismo.
Punto 1. Ho un obiettivo, e so di avere la capacità di raggiungere quel traguardo: perciò esigo da me stesso un impegno continuo e un'azione costante verso l'obiettivo.

Punto 2. Sono consapevole che i pensieri dominanti della mia menti si riproducono in azioni esterne, perciò lavoro quotidianamente sulla persona e il professionista che intendo diventare.

Punto 3. So che lavorando sulla mia mente ogni desiderio che mantengo vivo, finisce per trovare una espressione pratica. Decido di dedicare 10 minuti al giorno a esigere da me stesso lo sviluppo della sicurezza in me stesso.

Punto 4. Avendo descritto gli obiettivi del mio lavoro (e/o lo scopo principale della mia vita) non smetterò di provare a realizzarlo finché non avrò sviluppato la sicurezza per riuscirci.

Punto 5. Nessuna ricchezza o privilegio si può mantenere nel tempo se è basata sulla menzogna o sulla ingiustizia. Elimino l'atteggiamento negativo (odio, gelosia, invidia, cinismo) verso gli altri perché so che non porta al successo. Indurrò gli altri a credere in me, perché io credo in loro e in me stesso.

[Fonte: Napoleon Hill]

mercoledì 31 maggio 2017

Che la mente sia con voi!

Crederci. Credere (in qualcosa e di riuscire a farla) è uno stato mentale che può essere indotto attraverso la ripetizione di affermazioni e favorendo così l'autosuggestione. Nel vita e nel lavoro "il crederci" è neutro. Tutto dipende da cosa si crede, dall'abitudine al crederci e dalla positività o negatività di quello che si tende a credere.

Avere un obiettivo, non limitare il "giudizio" alle proprie convinzioni esistenti, e incoraggiare le emozioni positive, aiuta certamente. Si finisce per  credere a ciò che ci si ripete in continuazione a prescindere che sia vero, falso o verosimile. La mente fa affermazioni non controllate periodicamente e ciclicamente: così si finisce col diventare quello a cui tendono i pensieri dominanti che occupano la mente.

Senza dimenticare la forza dell'istruzione, la portata dell'apprendimento, l'importanza dell'allenamento e dello sviluppo delle competenze, per fare bene qualsiasi cosa, per prima cosa occorre crederci che riusciamo a farla bene.

[Fonte Napoleon Hill]

giovedì 27 aprile 2017

Ma che Mentalità!

Avete mai sentito dire la testa è tutto? Oppure, ha l'approccio corretto? O ancora, ha una forte impostazione mentale? Significa che se non ci credete voi, non ci crede nessuno. Parte tutto da qui.
Chi nasce con una "bella" e forte impostazione mentale è certo avvantaggiato. Tutti comunque possono guadagnarsela col tempo e con impegno.

Come si fa? Facendo tutto queste cose insieme.
a) Si devono gli obiettivi di produzione al lavoro giornaliero e alle abitudini quotidiane.
b) Bisogna sviluppare un collegamento emotivo tra obiettivi, i benefici che si ottengono dal raggiungimento degli obiettivi e il prezzo da pagare per raggiungere gli obiettivi stessi.
c) Non si deve perdere tempo ed energia in cose che non si possono controllare
d) Bisogna prenderci dei rischi: chi sta al sicuro non ha tanto successo, a meno che non sia stare al sicuro.
e) L'emotività nel lavoro è cattiva consigliera. Va limitata il più possibile concentrandosi su dati, numeri, procedure e risultati
f) Non resistere ai cambiamenti necessari: il fatto di essere in un certo modo, nel lavoro non è sempre un vantaggio; nel lavoro conta quello che funziona non cosa piace
g) Non si può accontentare sempre tutti
h) Il rifiuto non va preso personalmente e il fallimento è parte del lavoro
i) Si deve pianificare l'agenda per l'intero anno
l) Bisogna trovare un sistema per tracciare la propria attività e verificare quello che si è fatto e quello che non si è fatto.

Buon lavoro!

[Fonte Napoleon Hill]

venerdì 3 marzo 2017

L'importanza del cambiamento #1


Cambia!
Se fino ad oggi hai sempre seguito il principio del "lavora quel tanto che basta per non finire nei guai", fai questo esercizio. Immagina di avere due cloni di te: uno cerca in tutti i modi di sostituire sempre il piacere al dovere: quando deve lavorare su qualcosa di impegnativo molto difficile,  svicola sempre per dedicarsi a qualche altra attività più divertente; l'altro sa che può passare il 100% del suo tempo nello svago e nel piacere, si è accorto però di essere diventato un parassita e decide di reagire e il suo principio guida non è "lavora quel tanto che basta per non finire nei guai", ma "sii più produttivo al massimo". Tu che clone sei?
Trova il lato divertente!
Se procrastini frequentemente, anzi quasi sempre, e preferisci il piacere e il divertimento  alle responsabilità lavorative, guarda questa situazione così: quando devi fare un lavoro urgente o importante, domandati se esiste un modo divertente per farlo. 
[Fonte Napoleon Hill]