Come venditore non sei giudicato dal numero di volte nelle quali fallisci, ma dal numero di volte nelle quali hai successo.
Ricorda che il numero di volte nelle quali hai successo è proporzionale con il numero di volte nelle quali fallisci e nelle quali sei disposto a "provarci" ancora.
Quindi non devi vedere il fallimento come un fallimento, ma come la partita che devi fare, come il gioco che devi condurre.... per vincere!
E in questo gioco la prima regola è aspettarsi che accadano cose positivissime!
[Fonte Tom Hopkins]
Attraverso la consapevolezza della propria professionalità, strategie di acquisizione, e la scoperta di una mentalità vincente e la qualità del servizio clienti, IperProfessional crea professionisti che liberano il loro potenziale e sono in grado di avere la vita che vogliono
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lunedì 12 marzo 2018
giovedì 28 dicembre 2017
Investi nel "No"
Trasforma il fallimento in opportunità.
Pensa alle ultime 2 o tre trattative non andate a buon fine. Rifletti sul perché si sono conclusi senza esclusive gli ultimi tre appuntamenti di acquisizione che hai effettuato oppure perché si sono conclusi con un buco nell'acqua le ultime visite nelle quali riponevi grandi aspettative.
Riguarda e analizza bene quello che hai fatto. Se lo fai potrà accadere una delle seguenti tre cose:
1) Migliori.
Se l'incarico è andato a un concorrente, trasforma la delusione in opportunità e scopri quello che il tuo concorrente ha fatto meglio o diversamente da te! (Mentire sul prezzo, e ridursi le provvigioni, no non sono occasioni di miglioramento). Diventa ancora più competente per avere maggiori chance nel futuro!
2) Recuperi.
Forse la tempistica non era corretta; forse il proprietario aveva bisogno di ragionare o forse l'acquirente aveva la necessità di fare qualche altra visita per essere pronto. Se analizzi le tempistiche, puoi recuperare nuove occasioni.
3) Generi.
Se hai un rapporto antecedente con il proprietario/acquirente impegnati per ottenere da lui se non business, delle referenze. Se ti conosce e ha una buona opinione di te perché non dovrebbe dartele? Se pensi che abbia una buona opinione di te, ma non ti dà referenze, esprimi le tue perplessità e chiedi perché. Qualcosa di buono accade!
[Fonte Lorenzo Cavalca]
Pensa alle ultime 2 o tre trattative non andate a buon fine. Rifletti sul perché si sono conclusi senza esclusive gli ultimi tre appuntamenti di acquisizione che hai effettuato oppure perché si sono conclusi con un buco nell'acqua le ultime visite nelle quali riponevi grandi aspettative.
Riguarda e analizza bene quello che hai fatto. Se lo fai potrà accadere una delle seguenti tre cose:
1) Migliori.
Se l'incarico è andato a un concorrente, trasforma la delusione in opportunità e scopri quello che il tuo concorrente ha fatto meglio o diversamente da te! (Mentire sul prezzo, e ridursi le provvigioni, no non sono occasioni di miglioramento). Diventa ancora più competente per avere maggiori chance nel futuro!
2) Recuperi.
Forse la tempistica non era corretta; forse il proprietario aveva bisogno di ragionare o forse l'acquirente aveva la necessità di fare qualche altra visita per essere pronto. Se analizzi le tempistiche, puoi recuperare nuove occasioni.
3) Generi.
Se hai un rapporto antecedente con il proprietario/acquirente impegnati per ottenere da lui se non business, delle referenze. Se ti conosce e ha una buona opinione di te perché non dovrebbe dartele? Se pensi che abbia una buona opinione di te, ma non ti dà referenze, esprimi le tue perplessità e chiedi perché. Qualcosa di buono accade!
[Fonte Lorenzo Cavalca]
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