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giovedì 28 dicembre 2017

Investi nel "No"

Trasforma il fallimento in opportunità.
Pensa alle ultime 2 o tre trattative non andate a buon fine. Rifletti sul perché si sono conclusi senza esclusive gli ultimi tre appuntamenti di acquisizione che hai effettuato oppure perché si sono conclusi con un buco nell'acqua le ultime visite nelle quali riponevi grandi aspettative.
Riguarda e analizza bene quello che hai fatto. Se lo fai potrà accadere una delle seguenti tre cose:

1) Migliori.
Se l'incarico è andato a un concorrente, trasforma la delusione in opportunità e scopri quello che il tuo concorrente ha fatto meglio o diversamente da te! (Mentire sul prezzo, e ridursi le provvigioni, no non sono occasioni di miglioramento). Diventa ancora più competente per avere maggiori chance nel futuro!

2) Recuperi.
Forse la tempistica non era corretta; forse il proprietario aveva bisogno di ragionare o forse l'acquirente aveva la necessità di fare qualche altra visita per essere pronto.  Se analizzi le tempistiche, puoi recuperare nuove occasioni.

3) Generi.
Se hai un rapporto antecedente con il proprietario/acquirente impegnati per ottenere da lui se non business, delle referenze. Se ti conosce e ha una buona opinione di te perché non dovrebbe dartele? Se pensi che abbia una buona opinione di te, ma non ti dà referenze, esprimi le tue perplessità e chiedi perché. Qualcosa di buono accade!

[Fonte Lorenzo Cavalca]

mercoledì 20 dicembre 2017

Fiducia e credibilità

10 modi per guadagnare credibilità e fiducia:

1) Evita di litigare e discutere.
2) Ammetti mancanze ed errori rapidamente ed enfaticamente.
3) Non dire agli altri che stanno sbagliando.
4) Di fronte alla resistenza comincia con un approccio tranquillo e amichevole.
5) Collegati alle loro esigenze principali e lascia che siano gli altri a parlare.
6) Lascia che gli altri si prendano il merito.
7) Sii empatico
8) Dacci dentro per ragioni "nobili".
9) Spiega le tue idee e i tuoi sistemi raccontando "storie".
10) Proponiti lanciando una sfida.

[Fonte Dale Carnegie]

lunedì 18 dicembre 2017

La Forza della Tenacia

La maggioranza delle persone e dei professionisti è pronta a mettere da parte i propri obiettivi e ad arrendersi davanti al primo segno di difficoltà.  Sono pochi quelli che tengono duro e che fanno quello che deve essere fatto continuamente.

Questo si deve alla mancanza di tenacia. Questo ostacolo è tanto più superabile quanto più tenace diventa il proprio desiderio, quanto è più forte il proprio obiettivo, quanto più si tiene traccia delle propria attività, quanto più le persone delle quali ci circondiamo sono tenaci quanto più ci si entusiasta del lavoro fatto.

Si può allenare la tenacia favorendo la chiarezza di intenti, il desiderio, la fiducia in sé stessi, la programmazione, le competenze, la collaborazione, la forza di volontà, le abitudini produttive.


[Fonte Napoleon Hill]

giovedì 14 dicembre 2017

Domande Strategiche

Tempo di bilanci di fine anno? Ecco le domande giuste da porsi per individuare le risposte corrette.

Quanti obiettivi prefissati hai raggiunto e quali esattamente?
Perché hai raggiunto alcuni traguardi e altri no?
Quali sono gli obiettivi che non hai raggiunto? Sono ancora "tuoi"?
Le tempistiche che avevi stimato, erano corrette?
Quanto sei felice e soddisfatto di quello che hai realizzato nel tuo lavoro?
Grazie agli obiettivi che hai centrato, la tua vita ha avuto i cambiamenti che pensavi?
Durante l 'anno hai decido di non perseguire più alcuni obiettivi? Perché?
Hai deciso quali nuove e produttive abitudine vuoi instaurare?
Quale abitudine, una volta eliminata, non ti farebbe più compiere i medesimi errori?
Quali azioni hanno portato miglioramenti?
Quali atteggiamenti, azioni e comportamenti hanno contribuito a mantenere lo status-quo?

Buon lavoro

[Fonte Lorenzo Cavalca]

lunedì 11 dicembre 2017

La lista delle cose fatte


Fine anno è tempo di progetti per il futuro.
La maggior parte delle persone ha difficoltà nel fissare un traguardo da raggiungere, nell' elaborare  una lista di cose da eseguire e fare poi effettivamente le cose che ha elencato.
Avere problemi  nel compilare questo elenco, senza poi riuscire a completare i compiti è certamente poco motivante.
Prima di fare progetti per il futuro, date un'occhiata a quello che avete fatto nel passato così da trovare la carica "giusta"!
Fate allora la cosa opposta:  compilate la lista delle cose che avete realizzato! Per iniziare appuntatevi qualcosa che avete fatto che ritenete importante, della quale siete orgogliosi o di cui siete assolutamente soddisfatti.

Per esempio per qualcuno potrebbe essere il numero delle transazioni.
Per altri aver estinto un debito.
Per una persona aver portato a termine una trattativa difficile.
Per un'altra aver investito in attività fisica e aver perso 10 Kg.
Non è dunque  importante “il cosa” in termini assoluti, ma quella cosa che TI tenda contento (anzi quelle cose che ti rendano contento).
Pensate, ricordate ed elencate 10 cose che avete fatto nel 2017 e trovate una connessione col vostro lavoro!

Sarà la vostra storia a giudicare se avete fatto bene o male, e,  vada come vada, saprete cosa continuare a fare e cosa fare meglio!
Buon lavoro

[Fonte Neil Pavitt]

mercoledì 6 dicembre 2017

Passare all'azione: le domande di valutazione della decisione

Risolvere un problema e passare all'azione spesso è complicato: si teme di aver deciso frettolosamente, si ha paura di non avere considerato tutte le ipotesi possibile, si ha il terrore delle conseguenze, si ha incertezza nell'abbandonare un qualcosa che   è non-produttivo o addirittura nocivo ma col quale si ha un certa familiarità per qualcosa altro che è sconosciuto e incerto.
Come avere la certezza di aver fatto la scelta giusta? La prima risposta è che la domanda è sbagliata. Occorre chiedersi, mi sono posto le domande giuste per prendere la decisione?
Le domande giuste si dividono in tre categorie: le domande per comprendere il problema, le domande per la soluzione del problema, le domande di valutazione della decisione.

Le domande di valutazione della decisione sono:
  • Hai utilizzato tutte le informazioni disponibili?
  • Hai verificato la tua soluzione da tutti i punti di vista?
  • Hai chiaro le conseguenze "lampanti"?
  • Hai un programma di sviluppo con date o ore di completamento?
  • Il piano è realistico?
  • Hai un piano di emergenza se le cose vanno diversamente del previsto?
  • Quando prevedi di rivedere la decisione alla luce dell'esperienza?
[Fonte John Adair]

lunedì 4 dicembre 2017

Passare all'azione: le domande per la soluzione del problema

Risolvere un problema e passare all'azione spesso è complicato: si teme di aver deciso frettolosamente, si ha paura di non avere considerato tutte le ipotesi possibile, si ha il terrore delle conseguenze, si ha incertezza nell'abbandonare un qualcosa che   è non-produttivo o addirittura nocivo ma col quale si ha un certa familiarità per qualcosa altro che è sconosciuto e incerto.
Come avere la certezza di aver fatto la scelta giusta? La prima risposta è che la domanda è sbagliata. Occorre chiedersi, mi sono posto le domande giuste per prendere la decisione?
Le domande giuste si dividono in tre categorie: le domande per comprendere il problema, le domande per la soluzione del problema, le domande di valutazione della decisione.

Le domande per la soluzione del problema sono:
  • Hai verificato tutti i presupposti principali?
  • Tra tutte le possibili soluzioni e le linee di azione, hai definito un elenco di quelle realizzabili?
  • Puoi eliminare alcune delle soluzioni o delle linee di azione per ridurre l'elenco?
  • Se nessuna soluzione o linea di azione di per sé ti sembra quella corretta, puoi selezionare e sintetizzare gli elementi di due o tre o più soluzioni per creare un modo efficace per affrontare il problema?
  • Hai compreso chiaramente quali sono i criteri in base ai quali le opzioni giudicabili devono essere giudicate?
  • Se sei ancora bloccato, riesci a pensare quale sia lo stato mentale che vuoi raggiungere? In questo caso, riesci a procedere a ritroso da tale stato a quello della situazione attuale?
  • Qualcun altro ha affrontato questo problema? Come lo ha risolto?

[Fonte John Adair]