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mercoledì 6 giugno 2018

Crescere mentalmente

Le tre chiavi principali per la crescita mentale sono:

La chiave fisica: Se la tua mente ti dice "Coraggio facciamo del nostro meglio" ma il tuo corpo non riesce a scendere dal letto, o non è reattivo quanto dovrebbe, chiediti se il tuo corpo è un buon sistema di sostegno per i tuoi sogni.
Addestralo per essere pieno di energia per i tuoi sogni.

L'aspetto
Il modo in cui sei valutato nel mercato dipende anche dall'aspetto che hai. Le persone, che sono clienti, non dovrebbero giudicarti sulla base del tuo aspetto fisico ed esteriore, ma lo fanno.
Accertati allora che "l'esterno" sia una buona indicazione "dell'interno".

La chiave mentale
Hai bisogno di cibo per nutrire la tua mente: sviluppa i tuoi talenti, leggi più libri che puoi, entra in contatto con più persone che puoi, viaggia più che puoi. Gli alberi non crescono fino a metà della loro altezza e poi si fermano. Perché invece tu vuoi farlo? Se fai quello che basta per tirare avanti in queste cose, non creerai mai la felicità e non raggiungerai i tuoi obiettivi.

[Fonte Jim Rohn]

lunedì 21 agosto 2017

Comportamenti dannosi

Questa volta ragioniamo all'incontrario! Ecco allora una serie di atteggiamenti e di pensieri che indeboliscono l'impostazione mentale, limitano la produzione,  riducono drasticamente la produzione e impediscono di raggiungere gli obiettivi prefissati!


1) Aspettarsi che i risultati arrivino rapidamente!
2) Smetterla di credere in sé stessi.
3) Temere il futuro.
4) Resistere ai cambiamenti.
5) Pensare che il mondo ci debba qualcosa.
6) Lavorare eccessivamente e affaticarsi.
7) Temere più il fallimento di quanto si desideri il successo!
8) Assumere che i propri problemi siano "unici".
9) Rimanere bloccati nel passato.
10) Non visualizzare mai quello che è possibile.
11) Non crederci più e smetterla.
12) Usare i primi fallimenti di una nuova attività come il segnale per ritornare sui propri passi.
13) Perseverare nei propri errori.
14) Credere nella propria debolezza.
15) Credere che il meglio è già accaduto.
16) Trovare sempre una giustificazione per sé stessi.
17) Pensare che tutti i clienti passati siano uguali.
18) Affermare che tutti i clienti sono uguali e comportarsi diversamente nei loro confronti.
19) Assumere qualcuno per fargli fare qualcosa che spetta a me.
20) Ritenere che tutto sia immutabile.

[Fonte: Lorenzo Cavalca]

lunedì 12 giugno 2017

La Formula della Sicurezza

Napoleon Hill ha elencato 5 punti per diventare più sicuri e vedere le cose con ottimismo.
Punto 1. Ho un obiettivo, e so di avere la capacità di raggiungere quel traguardo: perciò esigo da me stesso un impegno continuo e un'azione costante verso l'obiettivo.

Punto 2. Sono consapevole che i pensieri dominanti della mia menti si riproducono in azioni esterne, perciò lavoro quotidianamente sulla persona e il professionista che intendo diventare.

Punto 3. So che lavorando sulla mia mente ogni desiderio che mantengo vivo, finisce per trovare una espressione pratica. Decido di dedicare 10 minuti al giorno a esigere da me stesso lo sviluppo della sicurezza in me stesso.

Punto 4. Avendo descritto gli obiettivi del mio lavoro (e/o lo scopo principale della mia vita) non smetterò di provare a realizzarlo finché non avrò sviluppato la sicurezza per riuscirci.

Punto 5. Nessuna ricchezza o privilegio si può mantenere nel tempo se è basata sulla menzogna o sulla ingiustizia. Elimino l'atteggiamento negativo (odio, gelosia, invidia, cinismo) verso gli altri perché so che non porta al successo. Indurrò gli altri a credere in me, perché io credo in loro e in me stesso.

[Fonte: Napoleon Hill]

lunedì 5 giugno 2017

La mente è niente senza controllo

La mentalità, l'impostazione mentale rappresenta le fondamenta in qualsiasi campo, situazione o mercato. Come prendi il controllo della tua impostazione mentale? Domanda molto interessante.
Qual è la prima cosa che fai quando la mattina ti svegli? Qual input dai alla tua testa? Uno positivo o uno negativo? La brutta notizia è che le cose buone non accadono...
Allora, regola numero 1, Pensa Positivo!

Che cosa fai i primi 15 minuti che arrivi a lavoro? Controlli la posta elettronica? Vai su Facebook? Parli con i collaboratori o coi colleghi di quanto il mercato sia brutto? Se parti male, arrivi male.
Ecco, la regola numero 2, inizia facendo qualcosa di positivo...per te!

Come rispondi al primo no? Che fai quando ti viene sbattuto in faccia il primo rifiuto? Sei depresso o furioso? Ti arrendi? Ti rinchiudi in una gabbia?  Il primo No è il primo passo per arrivare a un Sì.
La regola numero 3, l'unico no che conta è questo, No che non mi fermo!

La buona notizia alla fine è che se controlli quello che ti passa per la testa, controlli la tua mente!

[Fonte Mike Ferry]

mercoledì 31 maggio 2017

Che la mente sia con voi!

Crederci. Credere (in qualcosa e di riuscire a farla) è uno stato mentale che può essere indotto attraverso la ripetizione di affermazioni e favorendo così l'autosuggestione. Nel vita e nel lavoro "il crederci" è neutro. Tutto dipende da cosa si crede, dall'abitudine al crederci e dalla positività o negatività di quello che si tende a credere.

Avere un obiettivo, non limitare il "giudizio" alle proprie convinzioni esistenti, e incoraggiare le emozioni positive, aiuta certamente. Si finisce per  credere a ciò che ci si ripete in continuazione a prescindere che sia vero, falso o verosimile. La mente fa affermazioni non controllate periodicamente e ciclicamente: così si finisce col diventare quello a cui tendono i pensieri dominanti che occupano la mente.

Senza dimenticare la forza dell'istruzione, la portata dell'apprendimento, l'importanza dell'allenamento e dello sviluppo delle competenze, per fare bene qualsiasi cosa, per prima cosa occorre crederci che riusciamo a farla bene.

[Fonte Napoleon Hill]

lunedì 22 maggio 2017

Il potere del cambiamento

Tutto inizia dalla impostazione mentale. Vi è mai capitato che un collega o un amico vi abbia raccontato che ha un problema di lavoro o che riguarda il lavoro? Avete mai avuto l'impressione che non volesse una soluzione, ma desiderasse soltanto "parlarvi" del problema per avere un po' di attenzione? Beh l'impressione allora era giusta.
Spesso non potete risolvere i loro problemi né i vostri, se loro non cambiano il loro punto di vista o se voi non modificate il vostro.
Non vi piace il vostro lavoro?
I vostri colleghi vi stanno antipatici?
Non sopportate i clienti?
L'attività di ricerca vi fa schifo?
Per prima cosa pensate ai soldi che guadagnate grazie al vostro lavoro, e ipotizzate che cosa accadrebbe se perdeste lavoro? Spesso è proprio quando si rischia di perdere qualcosa che questo qualcosa comincia ad avere un "certo" valore...
Beh allora scrivete su un foglio dieci cose che vi piacciano del vostro lavoro: le più semplici, da avere 15 giorni di vacanza l'anno ad avere un ufficio tutto vostro.
Poi la sera quando avete completato tutte le incombenze domestiche e familiari, ripetete davanti allo specchio "Il mio lavoro mi piace perché..." ed elencate tutte le cose che avrete scritto.
Fate lo stesso la mattina cambiando "mi piace" con "adoro": "Adoro il mio lavoro perché..."
Fatelo ogni giorno.
Vedrete che le cose cambiano.
Finché voi non cambiate, non accade nulla di nuovo!
[Fonte Zig Ziglar]

lunedì 15 maggio 2017

Avere la testa sul lavoro

Attitudine, testa e impostazione mentale. Se ne parla sempre.  Come si rende più forte la propria impostazione mentale, come ci si può credere di più?

Si rende più forte la propria impostazione mentale se si è focalizzati sul programma di lavoro ideato per raggiungere i propri obiettivi, e se si ha calendarizzato e organizzato le azioni necessarie per conseguire tali obiettivi.

Si rende più forte la propria impostazione mentale se si limita il più possibile la "propria" emotività nelle situazioni di vendita.

Si rende più forte la propria impostazione mentale, se si si tende a desiderare la realizzazione dei propri obiettivi lavorativi giornalieri e settimanali indipendentemente dagli alti e bassi che si avranno.

Si rende più forte la propria impostazione mentale se il nostro corpo è in forma, se la mente è reattiva, se lo spirito è congruo e se si fa proprio il motto di Google ("don't be evil", non essere malvagio).

Si rende più forte la propria impostazione mentale se si è onesti con sé stessi riguardo competenze, approccio e attività.

Si rende più forte la propria impostazione mentale, se ci si crede!

[Fonte: Lorenzo Cavalca]